Il primo settembre 2013, mentre la SPAL vince in trasferta contro il Renate, a Ferrara, sull’argine del fiume Volano, viene ritrovato il cadavere di un uomo chiuso dentro una sacca da windsurf. Pietro Malatesta, ispettore outsider della Squadra Mobile, recatosi sul luogo del ritrovamento, riconosce il morto: si tratta di un tifoso spallino che non vedeva da quasi trent’anni. Da qui prende il via una delle indagini più nostalgiche della saga malatestiana, un’indagine che porterà l’ispettore a fare i conti con il proprio passato e a decidere, dopo tanto tempo, se sia giunto il momento di ritornare in Curva Ovest. Un atto d’amore verso una città, Ferrara, verso la sua squadra di calcio, la SPAL, e i suoi tifosi. Un viaggio negli ultimi quattro decenni della storia calcistica estense e della sua gente.

“Humor e noir. Questa l’amalgama sulla quale gioca l’autore.” Noir Italiano


Lorenzo Mazzoni è nato a Ferrara nel 1974 e ha abitato a Londra, Istanbul, Parigi, Sana’a e Hurghada. Scrittore, saggista e reporter, ha pubblicato numerosi romanzi, tra cui Apologia di uomini inutili (Edizioni La Gru, 2013), Quando le chitarre facevano l’amore (Spartaco, 2015; con cui ha vinto il Liberi di Scrivere Award), Un tango per Victor (Edicola, 2016), Il muggito di Sarajevo (Spartaco, 2017), In un cielo di stelle rotte (Miraggi, 2019), Antidolorifico (Libero Marzetto, 2024). I suoi reportage e i suoi racconti sono stati pubblicati su Il Manifesto, Il Reportage, East Journal, Scoprire Istanbul, Reporter, Torno Giovedì e in diverse antologie. È docente di scrittura creativa di Corsi Corsari e consulente per diverse case editrici. Collabora con Il Fatto Quotidiano.